Quello che avevo in mente e non potevo dire
La frase l’ha pronunciata a piazza di Pietra, a Roma, giovedì 18 febbraio. «Abituiamoci all’idea –spiega Veltroni, annunciando le dimissioni da segretario del PD- che un grande partito è un luogo di diversità. Non vi preoccupate, non vi spaventate, non chiedete a chi mi succederà: “ma su questo tema il Pd ha avuto tre deputati che hanno votato diversamente”. La mia risposta, quella che avevo in mente e che non potevo dare è: per fortuna sì. Per fortuna sì, per fortuna che il Pd non è una caserma, per fortuna che è un luogo in cui ciascuno può avere una sua identità dentro un’ispirazione unitaria che rispetta su taluni punti una libertà di coscienza».