giovedì 1 maggio 2014

Chi odia i libri

Ci sono libri che non si debbono leggere. E non è una novità: dall'Index librorum prohibitorum dell'inquisitorio Sant'Uffizio alla censura stalinista della Glavlit e ai terribili roghi nazisti, i libri sono sempre stati eliminati, bruciati, rinchiusi in magazzino, sigillati, sequestrati, mandati al macero, quasi fossero più pericolosi più di un'arma, subdoli e letali perché "corruttori" di anime e menti.