giovedì 23 novembre 2017

Mai più senza wi-fi: ecco il progetto che mette in rete l’Italia. Parla Antonello Giacomelli

wi-fi
Mi registro nell’area wi-fi comunale della piazza centrale e ricevo le credenziali di accesso per sms. Dopo poco, visito il museo civico della stessa città e scopro che il wi-fi c’è, sì, ma la password la posso ricevere soltanto compilando di persona un form all’ufficio turismo. Termino la visita al museo e vado a fare shopping nel vicino centro commerciale: anche lì c’è il wi-fi, ma si tratta di un’altra rete e per accedervi debbo autenticarmi con facebook. Infine a cena: ottimo segnale wi-fi del ristorante, ma debbo di nuovo chiedere altri dati di accesso al cameriere che me li porta stampati su un foglietto di carta.
A quanti è capitato di dover cambiare reti wi-fi e di doversi registrare ogni volta per accedere a reti diverse, magari con una procedura farraginosa e poco chiara?
L'articolo completo è sul giornale on-line Democratica

venerdì 10 novembre 2017

La memoria dell’ebraismo italiano. Un patrimonio comune al MEIS

meis ferrara
Più che un museo statico, con dipinti e altre opere d’arte, il MEIS sarà un laboratorio di idee, di progetti, ben diverso dai musei che siamo abituati a visitare.

Ferrara del Giardino dei Finzi Contini e degli Occhiali d’oro, Ferrara del ghetto e delle sinagoghe, Ferrara della festa del libro ebraico: non poteva che sorgere qui, il MEIS, visitato ieri, nella tappa del Treno Pd, dal segretario Pd Matteo Renzi, accompagnato dal ferrarese Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali. È un museo particolare, il MEIS. L’acronimo sta per Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, ed è una struttura ‘work in progress’.

Qui l'articolo completo.