Capito? Dialogo col Pdl, ma della lista civica La Tua Fano -che esprime il sindaco dal 2004- neanche una parola. Non è strano rifiutare di parlare con chi fino a qualche anno fa aveva in tasca la sua stessa tessera di partito, e cercare invece di intavolare un rapporto politico direttamente col Pdl, imbalsamato, berlusconizzato e perdente in tutta Italia? Perché La Tua Fano ha una particolarità: è nata dalla fuoriuscita dai Ds di un numeroso e importante gruppo di iscritti e dirigenti.
Stessa faccia, stessa razza, insomma. Il leader locale della Tua Fano si chiama Stefano Aguzzi, eletto sindaco per la prima volta nel 2004 e poi nel 2009, è l'ex responsabile di zona dell'Organizzazione del Pci e poi del Pds. Non è l'unico. Cito a memoria: Giuliano Marino, ex segretario della sezione Ds Centro, è oggi componente della segreteria della lista civica e presidente dell'Aset Holding; Franco Mancinelli, ex segretario Ds della sezione di Bellocchi, la più importante dell'unione comunale, ora è presidente della lista e assessore cittadino alla Cultura; Riccardo Severi, ex presidente Pds della III Circoscrizione, oggi è assessore al Bilancio e segretario della Tua Fano; Roberto Checcucci è membro della segreteria della lista civica, io lo ricordo come un dirigente della sezione Ds di Bellocchi.
Eppure dal 2004 a oggi, prima Ds e Margherita, poi il Pd, hanno sempre rifiutato il dialogo con la lista. E ora, in vista delle elezioni amministrative del 2014, che succede? Succede che qualcuno proponga un dialogo col Pdl. Che sarebbe come regalare i voti del Pd alla sinistra radicale, ai dipietristi, ai grillini e all'anti-politica. Forse c'è chi non si è stancato di perdere, e siccome anche alle sconfitte ci si fa l'abitudine, si sarà detto che non c'è due senza tre. Ma il Pd, per fortuna, è un'altra cosa.