sabato 5 maggio 2012

Beppe Grillo, the show must go on


Adesso c'è Grillo, il Savonarola da avanspettacolo. Nel 1992 erano tutti craxiani, nel 1993 erano tutti anticraxiani, nel 1994 l'Italia ha eletto il miglior amico di Craxi come presidente del Consiglio.

Nel novembre 2011 tutti innamorati di Berlusconi, oggi non si trova un berlusconiano neanche a pagarlo oro, e va di moda Grillo, che fa il moralizzatore con un reddito di alcuni milioni di euro all'anno, si erge a paladino della democrazia diretta e poi in Emilia Romagna censura chi va contro la linea del capo, afferma che i suoi non prendono soldi mentre i consiglieri regionali cinque stelle sono strapagati come tutti gli altri. Dino Risi l'aveva già inquadrato: "Ha intuito che dire le cose da bar è un’attività redditizia". Passerà pure questa. Ci teniamo ancora Andreotti, chissà che vuoi che faccia un grillo.