La sicumera con cui insegnanti e dirigenti scolastici hanno deciso che cinque bambini di 6 anni, di cui tre stranieri e uno disabile, non erano adatti a proseguire il regolare cammino scolastico, lascia sorpresi, stupiti, addolorati. Una scuola che respinge in prima elementare non è né cattiva né buona: semplicemente non è più una scuola, e chi lavora lì dentro non può meritarsi il titolo di ‘maestro’.
Il dirigente scolastico di Pontremoli -al quale si può rivolgere un unico invito, oltre a quello di sfogliarsi un semplice manuale di pedagogia: leggere la Costituzione della Repubblica italiana- aveva detto “Vedrete che ne usciremo a testa alta”. Occorre capire alta quanto.