Ho provato a cercare i dati dei contagi e dei decessi per Covid-19 aggregati per regione e per provincia italiana. Quelli per regione si trovano facilmente: il sito del ministero della Salute li pubblica ogni giorno e anche i siti delle regioni sono aggiornati con i numeri tragici dell'epidemia. Anche i dati dei contagi sono disponibili nella ripartizione provinciale; difficile invece, almeno per me, reperire i dati dei decessi provincia per provincia.
Non ci sono - o non sono stato io capace di trovarli - nel sito del ministero della Salute, non ci sono in quello della Protezione Civile e neanche in quello dell'ISS, l'Istituto superiore di sanità. Nei siti delle regioni a volte ci sono (ad esempio in quello della Regione Marche), a volte no.
Quanti contagi e quanti morti nella provincia di Pesaro e Urbino
Nei giorni scorsi, un amico e collega giornalista mi aveva detto al telefono una frase che mi aveva colpito: "Delle Marche si parla poco, sui tg solo Lombardia e Veneto...".A rifletterci, è vero: le Marche sono un po' come il Molise, non esistono. Se ne era parlato a fine febbraio, solo perché il governo aveva ingaggiato un assurdo (e colpevole) braccio di ferro col governatore della regione, Luca Ceriscioli, il quale aveva assunto, contro il parere del governo centrale, provvedimenti più stringenti, più rigorosi per contenere il contagio.
Il governo centrale impugnò addirittura l'ordinanza di Ceriscioli di fronte al Tar e il 27 febbraio 2020, in una memorabile trasmissione di "Porta a Porta" (che consiglio a qualunque italiano di visionare e conservare a futura memoria), il ministro della Repubblica Francesco Boccia disse testualmente che Ceriscioli teneva in ostaggio i marchigiani.
Dopo quegli accadimenti, delle Marche non s'è quasi più parlato. A onore del vero, non è una grande soddisfazione comparire per record tristi, per primati tragici, come il numero di contagi e di decessi, però una informazione corretta dovrebbe sempre guardare a 360 gradi.
Ho provato, allora, a cercare alcuni dati e mettere a confronto la provincia di Pesaro e Urbino, dove abito, con altre due province tristemente e massicciamente colpite dal coronavirus.
Alcune precisazioni: cosa si intende per tasso di letalità? La definizione è del Ministero della Salute: "In medicina con il termine letalità ci si riferisce al numero di morti sul numero di malati di una certa malattia entro un tempo specificato". Quindi, quando si parla di mortalità si intende il rapporto del numero di decessi e l'intera popolazione, quando si parla di letalità si intende il rapporto fra il numero di decessi e il numero dei contagiati.
Altra avvertenza: l'attendibilità dei dati. Questi sono i dati ufficiali, quindi, purtroppo, non significa che siano i dati reali. La vita quotidiana ci mette di fronte a situazioni che gridano vendetta e senza voler ora approfondire l'argomento, segnalo, a titolo di esempio, un servizio giornalistico interessante del sito Internazionale, si intitola "I veri numeri del contagio a Brescia e in Lombardia", lo firma la giornalista Annalisa Camilli, e diciamo che rende l'idea di cosa succeda nella realtà, al di là dei comunicati stampa ufficiali.
Ancora: il numero dei contagiati è stato preso dal sito del Ministero della Salute ed è un dato totale, include dunque coloro che sono stati contagiati da inizio epidemia, e include i guariti e i deceduti. Il numero della popolazione residente fa riferimento ai dati Istat al 01-01-2019 e per posto si intende ovviamente il posto nella classifica della province più popolose.
Coronavirus, alcuni dati
Provincia di Pesaro e Urbino
Popolazione 358.886 (59° posto, dati Istat al 1/01/2019)
Contagiati al 9 aprile: 2044 (0,56% della popolazione)
Deceduti da inizio epidemia al 9 aprile: 383
Tasso di letalità: 18,73%
Provincia di Brescia
Popolazione residente: 1.265.954 (5° posto, dati Istat al 1/01/2019)
Contagiati al 9 aprile: 10.122 (0,79% della popolazione)
Deceduti al 9 aprile: 1850 (non definitivo)
Tasso di letalità: 18,27%
Reggio Emilia
Popolazione residente: 531.891 (35° posto, dati Istat al 1/01/2019)
Contagiati al 9 aprile: 3.505 (0,65% della popolazione)
Deceduti al 9 aprile: 333
Tasso di letalità: 9,50%
Qual è il reale numero di morti nella provincia di Pesaro e Urbino?
L'altro dato interessante e inquietante, uscito nei giorni scorsi grazie ad Istat, è il numero dei decessi 2019 e 2020.
L'istituto di statisca, in pratica, ha messo a confronto i dati del periodo 1-28 marzo 2019 con quelli del periodo 1-28 marzo 2020.
Questo significa probabilmente avvicinarsi molto di più al numero reale dei decessi di quanto facciano i dati ufficiali. Chi vive nelle zone del contagio sa di che cosa stiamo parlando: persone morte, con sintomi di coronavirus, senza che sia stato mai fatto il tampone per diagnosticare esattamente ciò che avevano.
Che cosa ci raccontano i dati Istat? Si tratta di dati che si basano su un campione di comuni 'certificati'. Per la provincia di Pesaro e Urbino si tratta di 13 comuni, inclusi i maggiori: Pesaro, Fano, Urbino, Fossombrone).
- Deceduti nei comuni campione nel periodo 1-28 marzo 2019: 197
- Deceduti nei comuni campione nel periodo1-28 marzo 2020: 488
- Incremento percentuale di morti: +147,72% .

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