sabato 25 ottobre 2008

Vergogne d'Italia. Cossiga spiega l'accordo fra Italia e terrorismo palestinese

Lui è l’esternatore per definizione, colui che ha inventato un nuovo modo di comunicare dal Colle, eppure questa intervista del senatore a vita Francesco Cossiga -ex presidente della Repubblica, ex presidente del Consiglio, ex ministro dell’Interno, ex presidente del Senato- è sorprendentemente passata sotto silenzio.

martedì 7 ottobre 2008

Leopoldo Elia, il valore della libertà

Fano, la mia città di nascita dove ho abitao fino al 1993, ha dato i natali ad almeno due personaggi di primo piano del mondo cattolico italiano: Valerio Volpini, indimenticato direttore dell’Osservatore Romano e intellettuale di rilievo, e Leopoldo Elia, presidente emerito della Corte Costituzionale, giurista di fama europea, ex ministro ed ex senatore. Elia è scomparso ieri a Roma; avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 4 novembre.

martedì 18 marzo 2008

Dalla parte della polizia

Lo ammetto subito: sto dalla parte della Polizia. Credo che sia un fatto quasi ‘cromosomico’: dopo l’utero di mia madre e il camice dei medici, quel che ho visto appena nato è stata la divisa da poliziotto di mio padre. L’imprinting c’è stato.

lunedì 17 marzo 2008

Nemici del popolo

Strage via Fani, Rapimento Moro, Brigate Rosse

“La scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata”:
(Dal comunicato n. 1 delle Brigate Rosse, 18 marzo 1978)

Chi sono i cinque ‘famigerati’, uccisi dal commando delle Brigate Rosse che giovedì 16 marzo 1978, alle ore 9.20, in via Fani a Roma, rapisce il presidente del Consiglio Aldo Moro? Uno viene da una famiglia contadina della Campania: il fratello lavorava nei campi quando apprende dalla radiolina la notizia dell’attentato, un altro vive in caserma (lo stipendio di un agente non consente molto di più) e aspetta di essere promosso prima di sposarsi, un altro ancora era fuggito dalla miseria delle campagne molisane. Il più ‘vecchio’ ha 52 anni, il più giovane 24. Non sono solo ‘divise’, sono uomini che hanno una famiglia, figli, genitori, fratelli. Sono persone che hanno passioni, amici, desideri. Fanno un lavoro difficile e hanno una paga da fame, non molto diversamente da oggi. Sono figli del popolo, loro, uccisi ‘in nome del popolo’ da assassini che di popolare non hanno nulla.