venerdì 28 ottobre 2011

I radar, il pesce e la fame

Non basta leggere, guardare la tv o navigare in un sito internet. La miseria, la fame, la disperazione vanno viste in faccia. Nere come il colore della pelle, rugose come i visi abbruttiti di donne e uomini. Mi sono reso conto davvero di quel che avrebbe atteso l’Europa qualche anno fa, in un viaggio di lavoro in Libia. Da Tripoli fino a Ghat, al confine col Ciad. Ogni tanto, lungo la strada che attraversa il deserto del Sahara, accanto ai villaggi libici, distese umane in attesa della vita: l’Occidente. Trattati spesso con razzismo dai libici, adoperati da Gheddafi come armi improprie per condizionare la politica italiana ed europea, i formicai della fame sono ancora là. Pronti a partire. E la meta siamo noi.

sabato 22 ottobre 2011

Veltroni: "Uccisione Gheddafi, fermiamoci a pensare"

In un suo post sulla pagina di Facebook, Walter Veltroni chiede una riflessione sulla conclusione della vicenda libica e sull'uccisione di Gheddafi.

Alle considerazioni di Veltroni si potrebbe aggiungere l'incredibile disamina medico-giornalistica di Bruno Vespa impegnatissimo a cercare, come fosse una città su una carta geografica, il foro nel cranio di Gheddafi nell'immagine ingrandita a pieno schermo.

domenica 16 ottobre 2011

Qualche considerazione sul 15 ottobre a Roma

L'ordine pubblico
La premessa è che si sapeva che ci sarebbero stati incidenti. Lo si sapeva da tempo, almeno dai primi di settembre. E non era una notizia 'riservata': circolava in molti ambienti -figuriamoci nei servizi segreti e in quelli di intelligence della polizia!- che gli autonomi, gli anarchici avrebbero considerato il percorso ufficiale della manifestazione (allora non si sapeva con certezza se il corteo sarebbe confluito su via Nazionale -poi chiusa- o su via Cavour -come è effettivamente stato) come una sorta di variabile. Come dire: cercheremo lo scontro. E sul web i segnali erano stati altrettanto chiari.

Intervista a Marco Follini, senatorePD, sull'Aventino delle opposizioni e sulla manifestazione del 15 ottobre a Roma

Follini boccia l’Aventino«Dovevamo restare in Aula»
(da QN- Il Giorno- Il Resto del Carlino- La Nazione del 16 ottobre 2011)

di Andrea Cangini
IL VICESEGRETARIO del Pd, Enrico Letta, aderisce al Verbo di Mario Draghi mentre il responsabile economico dello stesso partito, Stefano Fassina, lo avversa. A Roma sflilano gli ‘indignati’. Con loro c’è, in rappresentanza dei precari, il segretario dei giovani democratici, Fausto Raciti. Ma le bandiere di partito son quelle di Rifondazione.  

giovedì 6 ottobre 2011

Nessuno è colpevole

La trasmissione 'Piazzapulita' condotta da Corrado Formigli, che sta andando in onda ora su La 7, mette in luce un paio di cose interessanti sulla tragedia di Barletta.
Il primo è lo scaricabarile all'italiana: presidente della Regione Vendola, il sindaco di Barletta, l'ufficio Tecnico del Comune, i Vigili del Fuoco, l'ingegnere responsabile dei lavori del palazzo a fianco che ha causato il crollo... nessuno è colpevole, tutti si interrogano e anche in questo caso ci sarà una bella commissione che indagherà.

domenica 2 ottobre 2011

Incipit: Marinai Perduti


Marsiglia quel mattino aveva colori da mare del Nord. Diamantis trangugiò in fretta un Nescafé nella sala comune deserta. Poi scese sul ponte fischiettando Besame mucho, il motivo che più spesso gli tornava in mente. Anche l'unico che sapesse fischiare. Tirò fuori una Camel da un pacchetto stropicciato, l'accese e si appoggiò al parapetto. A Diamantis quel tempo non spiaceva. Non quel giorno lì, per lo meno. Si era svegliato con un umore già impiastrato di grigio.
Lasciò vagare lo sguardo sul mare, verso il largo, come per allontanare il momento in cui, come tutti gli altri marinai dell'Aldébaran, avrebbe dovuto prendere una decisione. Decidere non era il suo forte. Da venticinque anni ormai si lasciava portare dalla vita. Da un cargo all'altro. Da un porto all'altro.

Jean-Claude Izzo, Les marins perdus, 1997Edizione italiana: Marinai Perduti, Edizioni e/o, 2007
Traduzione: Franca Doriguzzi

sabato 1 ottobre 2011

Tournée, l'avventura di una vita

Il burlesque ipnotizza e avvolge nei suoi luccichii e nelle sue piume colorate, nei suoi trucchi esagerati, nelle carni morbide esibite con ironica tenerezza, e questo film, "Tournée", così dolce, surreale, lento, un po' malinconico, è un piccolo capolavoro.